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10 motivi per cui le agenzie di traduzione possono depennarti dal loro database

Un traduttore di testi non dipende sempre e comunque dalle agenzie di traduzione: esistono alcuni traduttori freelance che riescono a farsi pubblicità da soli, senza appoggiarsi ad altri, creando così il proprio network di clienti. Tuttavia, si tratta di casi abbastanza rari: delle agenzie di traduzione valide e affidabili sono generalmente un ottimo trampolino di lancio per i neofiti del mestiere, oltre che un aggancio utile e un rifugio sicuro per i traduttori più “navigati”. Tutto questo per dire che è meglio evitare di commettere passi falsi e di farsi rimuovere dai database delle agenzie di traduzione per cui vorremmo collaborare o per le quali, magari, abbiamo già effettuato delle traduzioni. 

Quali sono i 10 motivi per cui le agenzie di traduzione tendono a depennare un traduttore dalla lista dei collaboratori? Talvolta è avvisare sugli errori da NON commettere, piuttosto che elencare i comportamenti più virtuosi da adottare.  

 

MOTIVO: ASSENZA DI TALENTO 

Sembrerà una banalità, ma il fatto di essere dei traduttori professionisti non significa necessariamente essere dei buoni traduttori di testi. Anche tra coloro che hanno effettuato studi specifici e che hanno maturato anni di esperienza, c’è chi è meno competente di altri. Come si valuta la competenza di un traduttore di testi? Le agenzie di traduzioni, abituate ad avere a che fare con moltissimi traduttori di testi, sanno riconoscere meglio di chiunque altro se un aspirante collaboratore ha talento da vendere. Con una breve prova di traduzione, possono infatti valutare sin da subito se un traduttore è rapido, preciso e se possiede spiccate doti traduttive. La mancanza di talento, per quanto si tratti di un criterio più o meno soggettivo e generalmente applicabile a quasi tutti gli ambiti lavorativi, è probabilmente il primo motivo per cui si rischia di essere depennati dalla lista dei contatti delle agenzie di traduzione. 

 

MOTIVO: RITARDO

Esattamente come nella vita, anche nel lavoro il ritardo è difficilmente tollerato, specie quando si tratta di ritardo nelle consegne. Le agenzie di traduzione lavorano con una serie di clienti che si aspettano, giustamente, di ricevere la traduzione dei documenti affidati nei tempi impartiti e secondo i termini di consegna stabiliti alla conferma del progetto. È quindi altamente improbabile che un traduttore di testi incurante delle scadenze e solito consegnare il suo elaborato in ritardo rispetto agli accordi venga richiamato da quell’agenzia di traduzione a cui potrebbe potenzialmente non solo aver perdere un buon cliente ma anche arrecato un danno economico e di immagine. 

 

MOTIVO: IMPRECISIONE

Un traduttore di testi, per essere un buon traduttore, deve essere preciso e rigoroso, non solo nella traduzione, ma anche nella revisione del proprio elaborato. Le agenzie di traduzione possono sentirsi legittimate a depennare dalle proprie liste un collaboratore che consegna elaborati pieni di refusi, che una revisione attenta avrebbe fatto balzare agli occhi, e di errori, dettati molto spesso dalla fretta e dalla distrazione. Senza contare che l’imprecisione comporta spesso problemi di coerenza, confusione e, a volte, problemi di comprensione, come nel caso di termini tecnici del testo di partenza tradotti ogni volta con termini diversi nel testo di arrivo. 

 

MOTIVO: APPROSSIMAZIONE 

L’approssimazione è un altro grande nemico del traduttore di testi, che può avere conseguenze più gravi di quanto ci si possa immaginare.

Ammettiamo per esempio che un’agenzia di traduzione affidi a un suo collaboratore la transcreazione dello slogan pubblicitario di un prodotto creato in un determinato Paese, ma destinato a dei consumatori provenienti da un contesto culturalmente molto diverso. Tradurre documenti del genere in maniera badando alla grammatica e allo stile e controllando eventuali refusi, non sarà sufficiente. Bisognerà che il traduttore di testi, nel caso di una transcreazione di uno slogan pubblicitario faccia delle ricerche di mercato approfondite sul Paese d’arrivo: usi e costumi, gusti, cosa può essere considerato di cattivo gusto, ecc.

Cosa accade invece se si è approssimativi? Quando si è fortunati, la transcreazione non sarà stata eseguita e il testo prodotto apparirà come una traduzione goffa o incomprensibile. Quando invece le cose vanno male, la traduzione resa potrebbe rivelarsi offensiva e irrispettosa e andare a danneggiare gravemente l’immagine del cliente che intendeva soltanto vendere il proprio prodotto a quel determinato gruppo di consumatori. Anche in questo caso, il traduttore di testi non dovrà sorprendersi se l’agenzia di traduzione che gli ha affidato il lavoro non lo richiamerà MAI più. 

 

MOTIVO: FINTA PREPARAZIONE IN UN DETERMINATO SETTORE

Un traduttore specializzato in un determinato ambito non è necessariamente preparato in un altro settore specifico. Passare, per esempio, dalla narrativa a un libretto di istruzioni è tutto fuorché facile.

Dato quindi che le diverse tipologie testuali richiedono differenti routine linguistiche e diverse conoscenze, è importante che il traduttore di testi non si improvvisi esperto in un ambito in cui non lo è affatto. Ne va della sua credibilità! Anche se la tentazione di lavorare e quindi di guadagnare di più è allettante, se si è abituati a tradurre testi di medicina, non ci si può improvvisare traduttori di documenti legali.

Di fronte all’impreparazione del collaboratore, che si offre per traduzioni che non è in grado di gestire o che accetta lavori che non gli competono, le agenzie di traduzione non potranno che rimuoverlo dai propri contatti. 

 

MOTIVO: MANCATO RISPETTO DELLE INDICAZIONI

Un traduttore di testi non deve poi mai prendere l’iniziativa di andare contro le indicazioni fornite dalle agenzie di traduzioni al momento dell’assegnazione del progetto.

Senza andare a prendere l’esempio estremo di termini tradotti diversamente da come richiesto, anche il mancato rispetto delle indicazioni di impaginazione e formato potrebbe costargli più di quanto non è disposto a perdere! Un traduttore professionista deve quindi imparare a prestare ascolto a quelle che sono le esigenze e le richieste dei suoi committenti.

 

MOTIVO: ASSENZA DI ABILITÀ REDAZIONALI 

Per essere un buon traduttore non basta conoscere alla perfezione la lingua di partenza e la lingua di arrivo, ma bisogna avere anche delle ottime doti redazionali. Una traduzione infatti, pur essendo tale, deve dare l’idea di un testo naturale ed essere fluida, come se fosse stata redatta direttamente nella lingua di arrivo.

Di fronte a un testo tutt’altro che scorrevole, che calca sia la struttura che i vocaboli del testo di partenza, le agenzie di traduzione non potranno fare altro che fare appello a un altro collaboratore. 

 

MOTIVO: IRREPERIBILITÀ

Anche questo motivo sembrerà banale, ma è comunque importante segnalarlo.

Ci sono traduttori che scompaiono e che si rendono irreperibili con i clienti, con i project manager che gestiscono il progetto di traduzione e con le agenzie di traduzione che li hanno contattati. La comunicazione è invece fondamentale, in ogni fase della traduzione.

È importante che il traduttore sia sempre reperibile, perché potrebbero esserci delle modifiche da apportare al testo o delle nuove informazioni riguardo ai termini di consegna. Da quando il testo gli viene affidato a quando deve essere restituito, il traduttore deve essere sempre a disposizione. 

 

MOTIVO: MANCANZA DI AUTOCRITICA

La mancanza di autocritica, che spesso sfocia in una certa arroganza, è un altro motivo per cui le agenzie di traduzione potrebbero decidere di non rivolgersi più un certo traduttore, indipendentemente dal suo talento.

Nessuno è perfetto, neanche il migliore dei professionisti.

È quindi importante accettare le critiche, i feedback negativi e fare autocritica, rendendosi conto che non si può essere sempre d’accordo su tutto.

 

10° MOTIVO: DILETTANTISMO

Traduttori non si nasce, si diventa. E lo si diventa tramite studi specifici, ricerca e formazione. Le agenzie di traduzione, quindi, non possono in alcun modo permettersi di fare appello a dei dilettanti o a dei traduttori improvvisati.

Nel caso in cui un collaboratore si rivelasse tale e non fosse il professionista che diceva di essere o che l’agenzia di traduzione stesse cercando, sarà depennato quindi senza troppi indugi. 

 

Quelli riportati qui sopra sono solo alcuni dei motivi che possono portare un’agenzia di traduzione a decidere di non fare più ricorso ai servizi offerti da taluni traduttori di testi. Certamente, il discorso vale anche nell’altro senso, partendo dal presupposto che le agenzie di traduzione siano esse stesse serie e affidabili. 

 

Un consiglio ai traduttori o agli aspiranti tali: fate attenzione a essere sempre irreprensibili!

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