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Traduzione automatica nell’internazionalizzazione delle imprese: nemica o amica?

Che cosa si intende per internazionalizzazione delle imprese? 

Per prima cosa è importante dare una definizione chiara di che cosa sia l’internazionalizzazione delle imprese. Sia in economia che oramai in altri ambiti, si tratta del processo con cui un prodotto, un marchio o un’impresa, pensati e progettati inizialmente per un determinato mercato e ambiente, vengono adattati a mercati e ambienti internazionali, e quindi a nazioni e culture anche molto diverse da quelle di partenza. 

Nella maggior parte dei casi, si ricorre all’ internazionalizzazione delle imprese per i vantaggi economici che questo processo comporta. L’internazionalizzazione delle imprese, infatti, permette di aumentare i ricavi e ridurre i costi, perché il prodotto che deve essere venduto viene fabbricato in maggiore quantità e è distribuito in un numero maggiore di mercati. 

Al di là di tutte le procedure fiscali e burocratiche dietro al lancio di un brand, che in questa sede non ci interessano, è evidente che per vendere un prodotto all’estero e per farsi conoscere e apprezzare, tanto il sito web quanto tutto l’apparato pubblicitario e informativo che stanno dietro al prodotto devono essere tradotti e adattati nella lingua del mercato di arrivo secondo parametri non linguistici e soprattutto culturali. Ma qual è il tipo di traduzione più adatto per l’internazionalizzazione delle imprese? Si può optare per Google Traduttore o altra traduzione automatica, considerati da molti come gli strumenti traduttivi per eccellenza?

Cos’è la traduzione automatica?

La traduzione automatica, per dirlo semplicemente, consiste nella traduzione di un testo da una lingua a un’altra tramite l’utilizzo di programmi informatici, e si tratta di un servizio offerto gratuitamente o a pagamento da molti provider, come per esempio Google Traduttore. Può fondarsi su regole puramente linguistiche, su corpora linguistici paralleli, e quindi sull’analisi di campioni reali e delle loro traduzioni corrispondenti, oppure sul contesto, cioè sulla ricerca della migliore traduzione di una parola sulla base delle parole che la circondano. 

Come funziona Google Traduttore? 

Grazie a una serie di algoritmi e di funzioni, Google Traduttore è in grado di passare in rassegna miliardi di database e di testi in pochi secondi e di tradurre dei testi sulla base dei traducenti recuperati da memorie di traduzioni libere e da dizionari online. Detta così, sembrerebbe un vero idillio, specialmente considerato il fatto che Google Traduttore è un software completamente gratuito. Ma è davvero tutto oro quello che luccica? Perché allora continuano a laurearsi e a essere sempre più richieste le competenze di fior fior di traduttori? 

Essendo diventata sempre più precisa ed efficiente, non si può certo negare che la traduzione automatica venga spesso in aiuto del traduttore di testi quando si tratta di ottimizzare il lavoro e di ridurre i tempi di consegna. Non per niente, infatti, Google Traduttore viene sollecitato giornalmente da ogni parte del globo per tradurre documenti con migliaia e migliaia di contenuti di diversa tipologia e settore. 

Tuttavia, sarebbe sbagliato credere che la traduzione automatica che utilizziamo ben volentieri, per esempio, nei manuali di istruzione, possa essere esclusivamente effettuata da software come Google Traduttore e che quindi la figura del traduttore di testi non sia più di alcun aiuto. Per quanto accurata, infatti, non riesce a dare forma al contesto, al senso del discorso e alle sfumature culturali e, pertanto, per quanto utile, rimane un semplice strumento nelle mani del traduttore professionista. 

Per ritornare alla questione dell’internazionalizzazione delle imprese, siamo allora sicuri che Google Traduttore o altra traduzione automatica siano il tipo di traduzione da proporre a un’azienda che desidera conquistare nuovi clienti stranieri e facilitare la vendita su vari mercati internazionali del suo brand o prodotto

Traduzione automatica: nemica o amica dell’internazionalizzazione delle imprese?

Dunque, cominciamo dall’inizio. Perché un’impresa possa sperare di vendere il proprio prodotto o brand all’estero, ha bisogno, come prima cosa, di far tradurre il proprio sito web. In quale lingua? Dipende dal mercato a cui si vuole rivolgere. Si ha la tendenza a pensare che basti l’inglese, ma non è così. 

La traduzione in inglese è ovviamente indispensabile, se ci si vuole far conoscere e apprezzare nei Paesi anglofoni ma, se l’interesse è invece rivolto anche ad altri Paesi dove la lingua ufficiale è un’altra, ecco che sarà meglio tradurre il proprio sito anche in quelle lingue. Va da sé quindi che è fondamentale far eseguire la traduzione del sito web a un professionista del settore, perché solo un vero traduttore di testi può garantire un lavoro ben fatto. 

Quali gli svantaggi della traduzione automatica?

Una traduzione mal eseguita, infatti, ha effetti ben più dannosi dell’assenza di traduzione, perché dà l’idea di un lavoro trascurato, malandato e realizzato senza cura e attenzione per i destinatari. A te darebbe fiducia un sito web tradotto con refusi, frasi sconclusionate e poco spontanee, errori di grammatica e di sintassi o ancora verbi coniugati a caso? Per quale tipo di traduzione del sito web propenderà un professionista in questo caso? Non di certo per Google Traduttore o altra traduzione automatica, in altri contesti molto utile al traduttore, gli è in questo caso nemica. 

Al pari infatti di una traduzione non professionale, la traduzione automatica influenza negativamente la percezione che si ha di un’azienda e rischia di condizionare i suoi servizi e i suoi prodotti. Perché? Quando si parla di internazionalizzazione delle imprese, avere tutto il materiale informativo e tecnico in formato multilingue non basta: molto spesso il prodotto deve essere localizzato, adattato cioè alla cultura e agli usi e costumi del nuovo pubblico, e tutto ciò che lo riguarda deve essere tradotto in maniera tale da renderlo fruibile e attraente per il pubblico straniero. Google Traduttore o altra traduzione automatica, non conoscendo le sfumature culturali, i modi di dire e molte altre finezze della lingua, non è quindi adatta in questo contesto. 

Quando si tratta di internazionalizzare un prodotto, la traduzione serve a dimostrare l’interesse che l’azienda nutre nei confronti di un determinato Paese e, ovviamente, ad ampliare la platea dei suoi clienti. Traduzione rima con promozione: non per niente è anche sulle traduzioni che si basano le strategie di marketing online di successo. Per questo motivo, i contenuti testuali devono essere tradotti e revisionati da traduttori professionisti e non certo da una macchina!

È quindi facile da intuire perché Google Traduttore o altra traduzione automatica, che in questi contesti non risulta per niente accurata, sia in realtà controproducente rispetto agli scopi che un’azienda che vuole internazionalizzare il suo brand si prefigge. Pensiamo per esempio a una pubblicità dove, nello slogan, c’è una parola polisemantica, che ha quindi più di un significato. Un traduttore, partendo dal contesto, troverà sicuramente il traducente più opportuno e pertinente nella lingua di arrivo. Google Traduttore sarà altrettanto abile? Improbabile. È più probabile infatti che traduca la parola usando il traducente sbagliato e causando quindi un errore di comprensione. Chi mai comprerebbe il prodotto pubblicizzato da quello slogan? Nessuno. Anzi: probabilmente il brand finirebbe con il diventare oggetto di scherno o di critica sui social come molto spesso accade. Solo una traduzione “umana” permette di cogliere e di rendere al meglio eventuali doppi sensi e sottigliezze linguistiche. 

Possiamo quindi concludere dicendo che una traduzione eccellente, che non è per nulla quella automatica fornita da Google Traduttore, è sinonimo di sicurezza e affidabilità. 

 

Per fortuna ci sono ancora contesti in cui le macchine non possono nulla contro gli esseri umani, a patto ovviamente che siano dei professionisti del settore!

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